Imprenditoria femminile: come muovere i primi passi

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Le donne rappresentano un’immensa risorsa per l’umanità in tutte le sue espressioni, vale anche per l’economia. Le donne hanno una marcia in più grazie alla loro natura smart, multitasking e problem-solving, per dirla in termini contemporanei. La nostra società dovrebbe rendere più merito alle donne e all’apporto decisivo che danno nella vita di tutti i giorni, nelle grandi e nelle piccole storie. Le istituzioni per prime possono sostenerle con delle politiche più rosa. Esistono già una serie di agevolazioni e sgravi fiscali utili per l’attività imprenditoriale, ma si può fare meglio, anche in ottica di facilitazioni per la gestione famigliare. Fare impresa è un’impresa oggi giorno per tutti, anche per l’altra metà del cielo, ma vediamo quali sono gli step da seguire se si vuole diventare imprenditrici.

Per prima cosa occorre cercare agevolazioni per la propria attività imprenditoriale, aggiornandosi costantemente: si può cominciare consultando i siti che segnalano iniziative di finanziamento in corso come la pagina web della Commissione Europea e del Ministero delle Pari Opportunità. Consigliamo di controllare bene le scadenze delle domande, i nuovi bandi, le modalità di accesso al credito… per evitare che una piccola inesattezza o un ritardo ostacolino il progetto da realizzare.
E’ raccomandabile avere un business plan in mano, perché può essere richiesto in sede di domanda per accedere ai finanziamenti, valutandone l’effettiva fattibilità.
Dal 2013 il Ministero delle Pari Opportunità ha dato il via ad agevolazioni come il Fondo di Garanzia per le PMI, che sostengono l’imprenditoria in rosa, rendendo lo Stato garante al posto dell’impresa per il finanziamento elargito. Si tratta di liquidità per mettere in moto l’attività. Non esiste un limite di età per accedere a questo fondo, ma ci sono dei requisiti: occorre essere iscritti al Registro delle Imprese oppure bisogna essere liberi professionisti donne iscritte ad un ordine professionale.
I finanziamenti a fondo perduto rappresentano un contributo che non prevede la restituzione rateale né gli interessi. E’ un finanziamento per incentivare lo sviluppo e la crescita economica. Le donne che intendono dare vita ad un’impresa trovano in essi un grande vantaggio. E’ possibile reperire i bandi per i finanziamenti a fondo perduto sulla Gazzetta Ufficiale.

Anche le “Nuove imprese a tasso zero” nascono per incoraggiare lo sviluppo di imprese femminili e under 35. Prevedono un finanziamento a tasso zero con copertura fino al 75% delle spese ammissibili e durano 8 anni al massimo. Rientrano nel regime de minimis e sovvenzionano iniziative di impresa fino a 1,5 milioni di euro. Dallo scorso 13 gennaio è possibile inviare domande per aver accesso a questo tipo di facilitazione e negli uffici addetti alla ricezione ne sono pervenute tantissime. Ciò dimostra che donne e giovani sono sempre pronti a mettersi in gioco.

Notizia tratta da: www.notiziariofinanziario.com

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