Come scegliere il mutuo, Bankitalia suggerisce le linee guida

come scegliere il mutuo

Come scegliere il mutuo è un interrogativo frequente che toglie il sonno a tanti italiani.
Cerchiamo di far luce su questo tema molto complesso di cui si parla tanto, ma raramente con un linguaggio semplice. Innanzitutto occorre chiarire di che si tratta.

Cos’è il mutuo
Il mutuo è un finanziamento a medio-lungo termine che permette a chi lo sottoscrive di ricevere una somma in prestito in un’unica tranche e di restituirla dilazionata nel tempo con rate la cui somma è costante o variabile.
E’ una modalità per comprare, costruire o ristrutturare un immobile e viene concessa dalle banche e da altri operatori finanziari con la garanzia di un’ipoteca su un immobile.

Chi può richiedere un mutuo?
Chiunque può richiedere un mutuo, purché sia in grado di dimostrare di poter restituire la somma che gli è stata elargita.
Bisogna valutare bene il proprio reddito in prospettiva e capire la somma rimanente in seguito alla sottrazione di una parte del reddito. E’opportuno tenere presente questo aspetto, ovvero se ci si possa permettere di versare la rata, in modo tale che non intacchi il tenore di vita o le spese correnti e gli imprevisti che si presentano.

Quanto costa un mutuo?
Gli interessi costituiscono la fetta più grande che compone il mutuo: rappresentano la retribuzione per la somma erogata. Il loro importo dipende anche dalla durata del mutuo.
Leggendo bene le voci di spesa, si trovano anche:
– le spese di istruttoria, che sono il compenso per l’intermediario che eroga il denaro
– le spese di perizia, che potrebbero essere richieste per stabilire il valore dell’immobile da ipotecare
– le spese notarili per il contratto di mutuo e l’iscrizione dell’ipoteca negli appositi registri , quelli immobiliari
– il costo del premio di assicurazione per coprire i danni sull’immobile ed eventualmente i rischi connessi agli eventi
– le imposte che, se il mutuo viene concesso da una banca, equivalgono al 2% dell’ammontare totale o allo 0,25% se si tratta dell’acquisto della “prima casa”

Quale durata conviene?
A determinare la rata da rimborsare c’è la durata che viene concordata tra cliente e intermediario e messa nero su bianco nel contratto.
A parità di importo del prestito, va considerato che il tasso d’interesse riveste un ruolo importante. Infatti le rate risulteranno alte, ma basso sarà la somma riguardante gli interessi, in caso di durata più breve.
In caso contrario si invertono le cose, ossia saranno basse le rate, ma alto l’importo legato agli interessi.

Tipi di mutui
C’è poi da scegliere con criterio la modalità più adeguata alle proprie esigenze: il tasso fisso è raccomandato a chi desidera stabilità nelle singole somme da versare, invece un mutuo a tasso variabile può essere l’alternativa giusta per chi vuole rischiare puntando sulle variazioni del mercato.
Infine suggeriamo di leggere in modo approfondito il documento di Bankitalia, dove si trovano queste informazioni nel dettaglio.

Notizia tratta da: www.notiziariofinanziario.com

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