Soluzioni innovative che fanno bene a consumatori, negozianti e pianeta

last minute sotto casa

Nonostante i tempi di crisi, gli italiani dimostrano sempre un talento innato nell’ingegnarsi, trovando soluzioni innovative. Anche partendo dalla banalità della routine può scattare l’idea geniale. Chissà quante volte ci siamo chiesti dove andasse a finire tutto il cibo invenduto di supermercati, fruttivendoli e panettieri. La risposta era purtroppo nella spazzatura, rappresentando un grande spreco, nonché un peccato nei confronti di tutte quelle persone che non riescono a mettere insieme il pranzo con la cena.

Considerando che, come dice Seneca, “le idee migliori sono proprietà di tutti”, Francesco Ardito ha ideato una startup con due amici dalla quale è nata un’ app che mostra le offerte degli alimenti in scadenza da parte dei commercianti di piccoli punti vendita. Questo progetto prende il nome di Last Minute Sotto Casa.
Laddove non ci sono i servizi che raccolgono gli alimenti in scadenza nella grande distribuzione da distribuire agli indigenti, c’è questa app che segnala le offerte sui prodotti che non sono stati venduti.

In questo modo si va incontro alle famiglie, che possono contare su cibo fresco ma ad un prezzo migliore, al negoziante, che guadagna qualcosa in più trovando nuovi clienti e al nostro pianeta, a cui si risparmiano altri rifiuti da smaltire. È quella che si definisce una strategia Win Win Win, afferma Ardito, socio fondatore di Last Minute Sotto Casa.
A Torino, città del progetto pilota, si riesce ad evitare che una media di una tonnellata di prodotti al mese non finiscano nell’immondizia, secondo la startup. Possiamo immaginare i numeri su vasta scala. Si tratta di un ottimo modo per combattere lo spreco alimentare, tanto è che questa startup ha già ricevuto diversi premi e i riconoscimenti.
Da un quartiere di Torino a tutta la città, per poi raggiungere tutta Italia, contando oltre 50mila utenti registrati. La piattaforma é stata presentata recentemente al grande pubblico a Milano.  E’ una bella storia da condividere, che ci fa riflettere su quanto di buono si possa fare, partendo da un’idea, parafrasando la celebre frase “Pensare globale, agire locale”.

Notizia tratta da: www.notiziariofinanziario.com

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